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L’ossigeno da bere è una bufala? | La risposta di Oxy-Go

Rispondiamo ad un noto articolo acchiappaclick intitolato “la bufala dell’acqua addizionata di ossigeno”

Sicuramente vi sarete tutti imbattuti nell’articolo online scritto da un giornalista (non medico) che approfittando del successo delle bevande addizionate di ossigeno, sta catturando l’attenzione di migliaia di utenti.

Si tratta di un tipico articolo clickbait, ossia un contenuto che utilizza una strategia, sempre più spesso applicata dai giornali online, che sfrutta il maggior numero possibile di visitatori per generare rendite pubblicitarie online. Attraverso un titolo acchiappaclick si gioca sull’emozione e sulle percezioni dell’utente e si approfitta della sua permanenza sul sito per guadagnare sulle inserzioni inserite all’interno della pagina.

Attaccare le aziende produttrici di acqua addizionata di ossigeno per farsi pubblicità

L’articolo sulla famosa rivista online è stato pubblicato per la prima volta nel 2018. In quello stesso periodo usciva nelle librerie il libro di un certo professore di chimica (citato nel testo). Sempre questo professore, sempre nello stesso periodo, anche sotto falso nome, si impegnava a scrivere articoli sul web e commentare post sui social network con toni aspri (pieni anche di insulti) delle aziende produttrici di acqua addizionata di ossigeno.

Il professore sosteneva a gran voce (probabilmente in cerca di notorietà e per sponsorizzare la sua ultima opera) che non si potesse in alcun modo inserire dell’ossigeno all’interno dell’acqua in bottiglia.

Quando la sua teoria è stata smontata ha cancellato ogni traccia sul suo sito e, l’articolo sulla famosa rivista online è stato modificato più volte e via via eliminati tutti i commenti di utenti che chiedevano spiegazioni ed invitavano alla lettura di pubblicazioni scientifiche a riguardo.

Le accuse alle aziende produttrici senza però fare nomi

L’autore del famoso articolo è estremamente cauto e si astiene dal menzionare i nomi delle aziende che producono l‘acqua arricchita di ossigeno. La ragione di ciò è evitare potenziali cause legali per diffamazione.

Ciò pone la domanda: se il giornalista è così sicuro delle sue affermazioni, perché teme le conseguenze legali?

Inoltre, dal momento che sia il giornalista che il professore di chimica affermano di avere competenze per condurre analisi approfondite, perché si impegnano in accuse infondate e gettano discredito sul lavoro degli altri invece di dedicare il tempo a investigare e dimostrare PRODOTTO ALLA MANO le loro affermazioni attraverso esperimenti tangibili e pratici?

È ingiusto semplicemente respingere queste affermazioni come una bufala basata su opinioni personali senza fornire alcuna evidenza reale a supporto di ciò.

Recenti test hanno dimostrato che la quantità dichiarata di ossigeno, 150mg per litro, è presente nell’acqua per diverse ore dopo l’apertura della bottiglia. Come succede per le bevande addizionte di anidride carbonica, l’ossigeno si dissipa lentamente, ma non immediatamente dopo l’apertura della bottiglia, come afferma il giornalista.

La mancanza di riceche scientifiche

Nell’articolo viene riportato che mancano gli studi scientifici a sostegno dei benefici delle acque addizionate di ossigeno e che gli unici test fatti sono stati eseguiti dalle aziende produttrici.

Evidentemente il giornalista era fin troppo occupato a scrivere un articolo che potesse attirare più visitatori possibili invece di preoccuparsi di fare le dovute ricerche!

Qui → https://www.oxy-go.com/articoli/ricerche-scientifiche/ abbiamo raccolto tutte le ricerche scientifiche su acqua e ossigeno pubblicate su biblioteche online internazionali di medicina e letteratura biomedica eseguite negli anni a partire dal 2005 da differenti università mondiali.

Noi non sappiamo se qualche studio sia stato o no finanziato da aziende produttrici di acqua addizionata di ossigeno ma, nel caso fosse cosi, non sarebbe un valido motivo per indignarsi dato che, in diversi Stati del mondo,  la ricerca scientifica è finanziata (il che non vuol dire condizionata) anche dalle imprese produttrici.
In ogni caso tali ricerche riportano studi e test che hanno una valenza a livello scientifico e non si basano su mere ipotesi e supposizioni personali come l’articolo in questione.

Probabilmente l’unico pseudo articolo scientifico a scopo di lucro è quello pubblicato sulla famosa rivista online perchè è un chiaro tentativo pubblicitario a sostegno dell’ultimo libro del “famoso” professore di chimica!

Oxy-Go non è un medicinale ma una bevanda

Oxy-Go è una bevanda e non è un medicinale quindi non ha l’obbligo di pubblicare studi scientifici a sostegno dei suoi benefici. Le proprietà benefiche sono soggettive anche se appurate  

Se non ci credi, Provala!

Lo scopo di questo articolo è solo quello di invitarvi alla riflessione. Ormai, come ben sappiamo, anche le riviste più blasonate, pur di attirare l’attenzione di migliaia di visitatori e di ottenere guadagni dai click pubblicitari, sono disposte a mettere online articoli che sfruttano i trend del momento.
Le recensioni positive e i benefici riscontrati dai nostri clienti sono la nostra più grande soddisfazione e per questo continueremo la nostra missione.
E poi… se non ci credi, PROVALA!
 

Bevanda costituita da acqua addizionata di ossigeno per la salute e il benessere quotidiano

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